Il castello di carta

Il castello di carta

In un indefinito periodo di tempo, un enigmatico individuo siede ad un tavolo di un improbabile locale in cui spicca uno strano e simbolico “castello” di fogli accartocciati.

“Lui”, come una sorta di genio della lampada, ha il “potere” di esaudire i più grandi ed intimi desideri di coloro i quali gli faranno visita chiedendogli aiuto.

Chiunque esprima una richiesta, in cambio, dovrà però svolgere un compito ben preciso che l’uomo, attraverso la “propria” agenda, assegnerà ad ogni singolo visitatore.

Ogni compito assegnato sarà sempre attuabile da ognuno dei potenziali esecutori, ma quasi tutte le richieste metteranno in seria difficoltà i personaggi, che se vorranno ottenere quanto richiesto dovranno portare a compimento delle azioni, il più delle volte, assai discutibili. Come in un gioco ad incastri, le vite di tutti i presenti si intrecceranno portandoli talvolta ad aiutarsi, talvolta a combattersi e talvolta ad arrendersi. Lo scopo ultimo dell’uomo misterioso rimarrà comunque ignoto fino alla fine.

Fine che verrà sancita da un’ultima semplice, quanto liberatoria e risolutiva, azione.

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