Articoli marcati con tag ‘Teatro amatoriale’
Lunedinscena il Claet
giovedì, 20 ottobre 2011
Fervono i preparativi per l’imminente spedizione per rappresentare “l’ormai nostro” Xanax di Angelo Longoni a Fossano (Cuneo) in occasione del Premio teatrale “Giovanni MELLANO” – FOLLE D’ORO Città di Fossano organizzato dalla compagnia “corte dei folli” e che andrà in scena martedì prossimo (25 ottobre 2011) presso il teatro dei portici.
A questo festival, targato Fita, a cui partecipano compagnie amatoriali fra le migliori in italia e spettacoli di altissimo profilo, arriviamo come veri e propri outsider.
Infatti il nostro spettacolo in occasione della selezione delle 5 compagnie finaliste era stato il I delle cosidette riserve e che a causa delle rinuncia di una delle “prescelte” è stato ripescato.
E dunque siamo di nuovo a fare le valige per ripartire alla volta di una regione in cui siamo già stati, ma in cui non c’è stata data la possibilità di esibirci.
Questa volta siamo certi sarà diverso.
Grazie a Pinuccio e a tutta la corte dei folli perché ci hanno fortemente voluti, nonostante le nostre oggettive difficoltà… oh ’sta volta saremo solo in 3 a reggere l’impresa (un vero record)!!
Grazie perché da veri e propri “folli” nonostante l’esiguità delle nostre forze in campo Pinuccio & co. si metteranno in discussione con noi, sostenendoci tecnicamente e moralmente oltre a mettersi in gioco attivamente.
Che dire…chapeau…e ci vediamo a Fossano!
Ah…dimenticavo… ma perché Lunedinscena va in scena di martedì?
Neanche fosse un festival dedicato a Ionesco!!
Commenti del pubblico del “Savini” di Pieve di Teco a Xanax di Angelo Longoni
sabato, 8 ottobre 2011
Per noi del Claet, questa volta, si tratta di una “prima” a tutti gli effetti in terra ligure.
Stasera, finalmente, siamo riusciti a mettere il tassello o la bandierina, come fece un noto personaggio svariati anni fa in tv, anche in questa meravigliosa terra che possiamo finalmente annoverare fra quelle in cui abbiamo avuto l’opportunità di esibirci.
Chissà che non sia anche per voi, pubblico di Pieve di Teco, la prima volta che una compagnia vi chieda di esprimere un giudizio “nero su bianco” sul proprio spettacolo teatrale.
In un certo senso vi chiediamo di pareggiare un po’ i conti, di debuttare anche voi, nel “lasciarvi andare” a delle considerazioni sullo spettacolo a cui avete avuto modo di assistere questa sera.
Assieme agli applausi (se meritati) questa pratica di invitarvi a scrivere un’opinione in questo spazio, che di sicuro risulta un po’ più impegnativa che battere le mani, sta diventando una fra le ragioni più importanti per cui secondo noi vale ancora la pena continuare a “fare cose” simili a quelle che avete visto oggi.
Questo non significa che non possiate sfogarvi e dircene di tutti i colori eh! ![]()
Anzi!
La sincerità prima di tutto!!
Grazie dei vostri commenti (in ogni caso) e speriamo di “reincontrarci” presto!
Cosa bolle in pentola: il programma dei nostri spettacoli fino a fine anno.
sabato, 24 settembre 2011
Dopo una fase estiva di calma quasi piatta, di festival saltati, sfiorati, accennati e mai definiti. In attesa della folgorazione per la prossima nuova produzione di cui ancora non vediamo l’ombra, facciamo il punto su quello che ci aspetta di concreto da qui alla fine del 2011.
Anzitutto l’8 ottobre saremo a Pive di Teco con Xanax di Angelo Longoni a recitare nel più piccolo teatro del mondo (“Il Salvini“) che sembra appositamente disegnato per il nostro spettacolo, in occasione dell’Anteprima del VII Festival d’Arte Drammatica di Imperia – Questo piccolo grande Teatro organizzata dalla compagnia dei cattivi di cuore, rassegna che “conquistammo” lo scorso anno ma che saltò per mancanza di fondi .
Poi il 25 ottobre, sempre con Xanax, partiremo alla volta di Fossano (CN) dove siamo stati ripescati come prima compagnia di riserva al Festival nazionale di teatro amatoriale Lunedìinscena organizzato dalla corte dei Folli.
Sabato 12 Novembre saremo a Senigallia al Teatro Portone con 12 ovvero la parola ai giurati di Reginald Rose.
Il 31 dicembre chiuderemo l’anno festeggiando l’ennesima replica di Xanax al Teatro Moderno di Vigevano (PV) in occasione della stagione teatrale “Tempo Moderno 4″.
Oltre a questo sono in corso di definizione altre manifestazioni che potrebbero coinvolgerci e di cui vi daremo conto non appena ci saranno novità …per adesso gli impegni non mancano e la strada da fare non è affatto poca!
Vi aspettiamo dunque…”ovunque voi siate”!
Nelle sedi piccole… ci sono spettacoli buoni!
martedì, 13 settembre 2011
Una piccola riflessione, stimolata in parte dal momento particolare che stiamo vivendo da un po’ di tempo.
Alcuni giorni fa, con molta tristezza, siamo stati costretti ad un “parziale” trasloco dalla sede che ha visto nascere il gruppo Claet quasi 25 anni fa e che per tutti questi anni ci ha visto crescere, lavorare e fare teatro. La scuola che ci ospita, in nome della necessità di utilizzare tutti gli spazi disponibili a fini didattici, ha progressivamente ridotto lo spazio a nostra disposizione: fino ad alcuni anni fa occupavamo una stanza piuttosto grande che con il tempo si è ridimensionata in una stanza più piccola (nella quale abbiamo dovuto stivare i nostri oggetti di scena, costumi, armadi, ecc.); ora, ci hanno chiesto di sgombrare anche questa stanza, della quale ci è rimasto soltanto l’uso del perimetro (ma cosa vorrà dire poi? Mah…) e un angolo dove abbiamo potuto lasciare solo alcuni armadi. Tutti gli altri armadi, le attrezzerie, le scenografie, abbiamo dovuto spostarli altrove.
A parte tutte le complicazioni di carattere pratico e logistico, che sono comunque importanti perché trovare un posto dove stivare tutto ciò che nella scuola non può più stare non è stato esattamente facile, quello che ovviamente ci fa malinconia e tristezza è l’aver visto la progressiva ed inesorabile riduzione ai minimi termini di uno spazio che per 25 anni è stato il “nostro” spazio, il luogo dove siamo cresciuti come individui, come attori e come performers teatrali, dove ci siamo divertiti e arrabbiati, dove abbiamo inventato nuove cose e dato fondo a tutta la nostra fantasia ed energia. Uno spazio, tra l’altro, per la cui efficienza abbiamo contribuito con il nostro lavoro, rimboccandoci le maniche per tenerlo pulito ed ordinato, ma anche economicamente, accollandoci alcune piccole e grandi spese.
La nostra speranza, ora, è che questo non sia l’ennesimo passo verso l’uscita definitiva, e che come accaduto più volte in passato si trovi anche questa volta il modo per far coesistere le nostre necessità con quelle della scuola e del personale didattico.
Comunque vadano le cose in futuro, crediamo tuttavia che il nostro pubblico e noi stessi dovremo abituarci ormai ad un teatro sempre più minimale, figlio della necessità di adattarsi non solo a spazi più piccoli dove effettuare le nostre performance, ma anche dove stoccare le nostre scenografie, i costumi, le attrezzerie e l’oggettistica. Per una compagnia piccola e povera di risorse (ma ricchissima di idee ed entusiasmo…) come la nostra, l’adattarsi a questa esigenza è da sempre un must: per “Xanax”, spettacolo pluripremiato ed arrivato ormai ad un numero di repliche che non riusciamo più a contare, tutte le scenografie necessarie entrano in una sola valigia, mentre per “12” abbiamo speso poco meno di 1000 euro in scenografie salvaspazio e minimali (tavoli pieghevoli e sedie).
Pochi oggetti, leggeri e poco ingombranti, con i quali, grazie ad un po’ di creatività e alla fantasia dei nostri spettatori, siamo riusciti a ricreare ambienti complessi, l’ascensore di un grande ufficio come la sala riunioni di una giuria di tribunale… ma d’altra parte, il teatro è finzione, e il successo di Xanax e di 12 ci ha dimostrato per l’ennesima volta che non è necessario costruire scenografie mirabolanti spendendo decine di migliaia di euro per creare spettacoli belli, divertenti ed apprezzati dal pubblico.
Insomma, noi siamo abituati a stare in poco spazio, sia in scena che nelle nostre sedi… e siamo pronti ad accettare la sfida dell’ennesimo restringimento.
In fondo, altri prima di noi ci sono riusciti… e con grandi vantaggi!
Oggi ci sentiamo un po’, con le dovute differenze, come Pozzetto nel “Ragazzo di campagna”…speriamo di non restringerci ancora!
Taac!!!
Finalmente il promo di 12 ovvero la parola ai giurati di Reginald Rose
giovedì, 30 giugno 2011
Ecco il promo dello spettacolo, 12 ovvero la parola ai giurati di Reginald Rose, portato in scena dalla compagnia di teatro amatoriale di Ancona Claet (Centro lettura e attività espressive teatrali) per la regia di Diego Ciarloni.
Le immagini si riferiscono al debutto del 27 marzo 2010 al teatro sperimentale L. Arena di Ancona.
Lo spettacolo ha vinto (per il momento) miglior spettacolo, miglior regia al Festival Peppe Fucci di Airola (BN) 2011 e miglior attore e attrice non protagonisti oltre che miglior regia alla rassegna Stalattite d’oro 2011 di Castellana Grotte (Ba).
Commenti del pubblico del caffè Giuliani a 12 ovvero la parola ai giurati on the road
domenica, 26 giugno 2011
Stavolta l’abbiamo davvero fatta particolare eh!
Recitare un testo così forte in un contesto del genere…senza appigli di nessun tipo.
Nessun palcoscenico ne quinte che potessero darci un qualche tipo di “autorità”, nessuna luce o trucco che potesse evidenziare le peculiarità della scena, nessun effetto musicale che potesse arricchire il contest.
Attori-personaggi fra le persone a dibattere…a interpretare uno dei più testi più intriganti che mai siano stati scritti al mondo: “La parola ai giurati” di Reginald Rose.
Si è scritto e s’è detto molto di questo spettacolo..le versioni cinematografiche sono state ben 3 a distanza di quasi un cinquantennio fra la prima e l’ultima versione…anche le parodie si sono sprecate…perfino “i Simpson” lo hanno, a modo loro, interpretato.
Ma mai nessuno credo abbia avuto la folle volontà di “iniettarlo” fra le persone…in un caffè/ristorante all’aperto per di più, fra chi ha deciso volontariamente di essere presente aderendo alla chiamata e al passaparola via web e chi invece, suo malgrado, s’è trovato coinvolto solo perché in cerca di una pizza e un po’ di fresco.
Non abbiamo idea del livello di successo o meno dell’esperienza, una cosa è certa…ci sembra inutile auto-celebrare la riuscita dell’iniziativa, ci sembra più giusto invece dare la parola, stavolta, a chi più o meno consapevolmente è stato partecipe di una forma di teatro amatoriale fra le più insolite.
Che dite?
Secondo voi iniziative come a quelle a cui avete assistito ad Ancona, votate a portare fra la nostra gente quelle storie che normalmente starebbero relegate al chiuso dei teatri e che per 1000 motivi molti non vedrebbero mai, può essere una interessante formula per intrattenere facendo cultura?
O pensate che d’estate, per intrattenere, sia meglio comunque presentare tematiche leggere o comiche meglio ancora se su un palcoscenico all’aperto con tanto di luci, effetti e scenografie?
Grazie ancora al caffè Giuliani per aver creduto per primi nell’idea, una grande prova di fiducia che spariamo essere riusciti a ripagare con merito.
Teatro per strada? … Si può fare!!
lunedì, 20 giugno 2011
Segnate questa data nelle vostre agende: domenica 26 giugno 2011 alle ore 21,30. In questa data, il CLAET tenterà un esperimento che con un po’ di presunzione non esitiamo a definire senza precedenti nella storia del teatro, amatoriale o professionistico che sia. Per la prima volta, il teatro che viene definito (forse con un po’ di pomposità fuori luogo? Ai posteri l’ardua sentenza…) “serio ed impegnato” scende dal palcoscenico e si mette in discussione provando ad andare in scena in una location improbabile ma sicuramente stimolante: la strada! Per la precisione, saremo davanti al Caffè Giuliani di Ancona, in Corso Garibaldi, a due passi dal teatro delle Muse e nel cuore del passeggio del centro cittadino, dove tra i tavolini del caffè, tra una pizza e una birra, ma soprattutto in mezzo alla gente, sia quella seduta ai tavoli del Giuliani ma anche tra coloro che interromperanno la loro passeggiata per fermarsi ad assistere, metteremo in scena una prova aperta de “La parola ai giurati” di Reginald Rose.
Certo, non è la prima volta che il teatro esce dalle mura del teatro-edificio; la novità assoluta di questo esperimento è per noi dovuta al fatto che “La parola ai giurati”, un forte e rigoroso dramma giudiziario statunitense scritto negli anni ’50, non è certo il tipo di lavoro che siamo abituati a vedere in piazza o per la strada. E proprio qui sta la scommessa, la sfida che il CLAET vuole proporre a tutti coloro che vorranno raccoglierla: saremo là per la strada senza palco, senza sipario, senza luci e con una dotazione tecnica minima, pronti a tutto, ma soprattutto pronti a dare il meglio, anche in condizioni che possono sembrare difficilissime.
E saremo là non con un testo comico e di facile ascolto, ma con un testo drammatico, intenso e coinvolgente, che siamo sicuri abbia le carte in regola per appassionare anche chi di passaggio si fermerà incuriosito da quei 13 matti che sputano l’anima raccontando la storia di un processo , una storia in cui si parla di amore per la giustizia, di pena di morte, di compassione e di responsabilità.
Festival Inteatro (sos)peso? Idea! Aiutiamolo!
mercoledì, 1 giugno 2011
Qualche giorno fa mentre guardavo il TGR locale ho appreso non senza un pizzico di malumore della decisone del CDA di Inteatro, nella seduta di mercoledì 25 maggio, di sospendere il Festival Internazionale Inteatro, edizione 2011, già previsto a Polverigi dal 29 giugno al 2 luglio.
Andando nel sito ufficiale dell’organizzazione della manifestazione ho letto che le motivazioni risiedono, soprattutto, nella difficoltà di sostenere economicamente la 34^ edizione, data l’esiguità del budget preventivato. Un programma che comunque avrebbe assicurato, come di consueto, una pluralità di spettacoli e di emozioni importanti.
Fermo restando che non è la prima manifestazione culturale che risente della crisi economica, ancora in atto, mi sono interrogato se realmente si potesse andare oltre la mera espressione della solidarietà che a conti fatti, credo, serva a ben poco.
Idea!
…a TG ancora in corso, ho pensato se non fosse il caso che le compagnie amatoriali, si facessero promotrici di un tentativo di ”salvataggio” dell’edizione 2011 del festival!
…magari attraverso il coordinamento della Fita Gatt Marche… perché in questi casi l’unione fa la forza o no?
Qui il peso dell’iniziativa necessita dell’energia e della passione di tutti…altrimenti non se ne esce…
Almeno questo è ciò che mi era venuto in mente.
“12 ovvero la parola ai giurati” riceve 3 graditissimi riconoscimenti alla VII edizione della rassegna nazionale di teatro “Stalattite d’Oro”
lunedì, 18 aprile 2011
Per noi tornare a Castellana Grotte, a distanza di un anno, proponendo “12 ovvero la parola ai giurati” ha rappresentato motivo di profondo orgoglio, perché ancora vivo era il ricordo dell’esperienza precedente carica di un’emozione tra quelle sicuramente più gradite, sia per la profonda passione teatrale che per il calore umano che ci erano stati trasmessi.
La ‘Stalattite d’oro rappresenta una delle rassegne a livello nazionale più riuscite, in cui si trova davvero competenza, professionalità, disponibilità e dove la voglia palpabile di far teatro si sposa con l’amore profondo per la cultura del territorio. Infatti, a dimostrazione di ciò, ad ogni compagnia intervenuta alla manifestazione è stata data la possibilità di visitare le famose grotte di Castellana, un gesto molto apprezzato sia per l’accoglienza dimostrata che per il desiderio di far entrare ognuno di noi nello spirito della loro terra.
E non smetteremo mai di ringraziare l’Associazione Filodrammatica “Ciccio Clori” per l’accoglienza squisita che abbiamo ricevuto. Inoltre, un ringraziamento sentito va al Presidente Raffaele Ramirra e al Direttore Artistico Nico Manghisi, che non ci hanno mai fatto mancare il loro entusiasmo facendoci sempre sentire a casa.
Non potevamo così mancare all’attesissima serata di premiazione, dove il nostro spettacolo ha ricevuto 3 riconoscimenti molto apprezzati: Patrizia Giacchetti è miglior attrice non protagonista alla Stalattite d’oro 2011 interpretando il Giurato n. 4; Andrea Toppi è miglior attore non protagonista alla Stalattite d’oro 2011 interpretando il Giurato n. 3; e (per la seconda volta nella sua carriera) Diego Ciarloni è miglior regista ex Aequo alla Stalattite d’oro 2011.
Il fatto di aver conquistato questi premi è motivo di soddisfazione grandissima e lo è ancora di più considerando il calibro delle compagnie finaliste (“La riduculosa historia di pulcinella cornuto immaginario“ della Compagnia Scaramante di Bastia Umbra; “Rumori fuori scena” della Compagnia Teamus di Verona; “Cyrano De Bergerac” della Compagnia Al Castello di Foligno). Nella serata della premiazione è stato inoltre piacevolissimo assistere all’esibizione di Vittorio Marsiglia che, dopo averci allietato con il suo spettacolo, ci ha omaggiati della sua presenza a cena e questo ha reso ancora più memorabile una già perfetta serata di teatro!
Dunque lunga vita alla Stalattite d’oro e grazie di cuore.
A “12″ 2 ambiti riconoscimenti al festival Ara Jovis premio Peppe Fucci di Airola
lunedì, 11 aprile 2011
Nella serata del 9 aprile sono stati consegnati ad Airola (BN), i riconoscimenti alle compagnie che hanno contribuito con i loro spettacoli a dar vita alla VII rassegna organizzata dalla locale associazione Ara Jovis (V premio) Peppe Fucci.
Dal canto nostro, dopo essere stati selezionati per l’edizione di quest’anno con lo spettacolo 12 ovvero la parola ai giurati di Reginald Rose e dopo aver rappresentato lo spettacolo, come da programma, non potevamo mancare alla piacevolissima serata di premiazione .
Una splendida cornice in cui abbiamo avuto modo di mettere all’opera il nostro Tiberio che ha portato un riuscitissimo momento di storia d’unità d’Italia dal “punto di vista Anconitano”.
Il nostro lavoro è stato premiato come quello più gradito del pubblico fra quelli in gara e per la prima volta sono stato premiato io come miglior regista…ad Majora!
Davvero una serata colma di emozioni se si considera che su 5 premi a disposizione abbiamo avuto l’onore di far parte anche dei candidati al premio di miglior spettacolo, segno che il nostro impegno è stato veramente apprezzato.
Grazie al pubblico di Airola, alla giuria, ma soprattutto all’associazione Ara Jovis che ha creduto da subito nel nostro prodotto e che c’ha dato modo di rappresentarlo nel proprio territorio. Un ringraziamento particolare a Ivo Visciano, a Maddalena, al professore e al presidente…per l’ospitalità e per l’indomabile passione! Ci auguriamo di rivederci presto.








