Premio Sele d’oro compie 25 anni ma quello teatrale non arriva a 14

Con enorme dispiacere, l’8 agosto scorso, abbiamo ricevuto la comunicazione dell’impossibilità di dar seguito all’edizione 2009 del “Premio sele d’oro” che nella declinazione teatrale avrebbe raggiunto il XIV anno di vita.
Ciò per motivi legati al periodo di crisi economica che non ha risparmiato nemmeno gli enti pubblici spesso principali promotori di iniziative culturali come questa.
Qui di seguito la lettera in oggetto.
La lettera dell'organizzazione del festival
Il festival teatrale sarebbe stato così, come da tredici anni a questa parte un’importante componente della blasonata manifestazione salentina.
La nostra compagnia s’era infatti proposta di rappresentare lo spettacolo Xanax, inviando l’apposita documentazione nei tempi indacati dal bando sperando in un giudizio positivo della giuria.
Al di là della cronaca, quello che ci dispiace sottolineare è come nella comunicazione del sito ufficiale della manifestazione ad un giorno dal via si parli solo della necessità di proporre un’edizione “più semplice” e “più robusta”, senza accennare minimanente e precisamente a ciò a cui s’è dovuto rinnunciare e cioè all’aspetto culturale teatrale. (Almeno a quanto c’è dato sapere).
E’ probabile che si saranno dovuti operare tagli, e crediamo anche che saranno state scelte sicuramente dolorose, tuttavia non ci sembra che il teatro renda una manifestazione più complicata o in ogni caso meno solida ed impattante.
Riteniamo, forse sbagliando, che sarebbe stato un bene che si fossero espresse nel sito le difficoltà del momento e a quali rinuncie avessero condotto, magari con la stassa schiettezza della comunicazione da noi (e da tante altre compagnie teatrali amatoriali) ricevuta.
Forse l’adesione del Presidente della Repubblica e gli auguri del Ministro Giorgia Meloni alla manifestazione avrebbero assunto un significato diverso.
La discussione è aperta: fateci sapere cosa ne pensate!
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