Sono passati dieci giorni, ma l’eco di quella sera continua a vibrare come l’ultima nota che resta sospesa in teatro quando il sipario è già calato.
Il 10 aprile, al Teatro Giacconi di Chiaravalle, abbiamo vissuto qualcosa che non dimenticheremo facilmente.
Non era una replica qualsiasi: era la prima. Il primo passo di un viaggio teatrale intenso, nato dalla forza e dalla poesia di Magazzino 18, l’opera di Simone Cristicchi che ha saputo trasformare la memoria in racconto vivo, umano, necessario.
Quella sera il teatro era gremito. Ma più ancora dei numeri, resteranno impressi gli sguardi attenti, i silenzi carichi di significato, gli applausi che sembravano non voler finire mai. Ogni persona presente ha contribuito a rendere quella prima un momento unico, irripetibile, di quelli che si custodiscono con cura perché hanno il sapore delle cose importanti.
Dieci giorni dopo, ci ritroviamo ancora qui, con il cuore pieno e una gratitudine che continua a muoversi e a cercare parole adeguate. Grazie a chi c’era, a chi ha ascoltato, a chi si è lasciato attraversare da questa storia fatta di memorie, partenze, radici e identità. Grazie a chi ha riempito il teatro non solo di presenza, ma di attenzione e partecipazione vera.
Il teatro è fatto di luci, quinte e palcoscenico, certo. Ma senza il pubblico resta soltanto una cornice. Con voi, invece, quella sera è diventato un luogo vivo, pulsante, capace di custodire emozioni profonde e restituirle amplificate, come un cuore che batte all’unisono.
E ora, mentre l’emozione di quella prima continua a risuonare dentro di noi, il viaggio di Magazzino 18 prosegue verso una tappa che sentiamo carica di significato e memoria.
Il prossimo appuntamento sarà a Pola, al Teatro Popolare Istriano – Teatro Cittadino di Pola (Teatro Ciscutti): un luogo simbolico, una destinazione che per questa storia ha un valore speciale, quasi un ritorno ideale verso le radici del racconto.
A chi era con noi il 10 aprile diciamo ancora grazie, con affetto sincero e riconoscente.
A chi ci incontrerà a Pola diciamo: vi aspettiamo, pronti ad accendere di nuovo le luci e a condividere insieme un’altra pagina di questo viaggio.
PS La prima è stata dedicata alla nostra amica teatrante Fausta Ascoli che rimarrà sempre nei nostri cuori.