Magazzino 18 ai festival Eccentrica di Castellana Grotte e Folle d’oro di Fossano

Magazzino 18 ai festival Eccentrica di Castellana Grotte e Folle d’oro di Fossano

Ci sono spettacoli che, una volta saliti sul palco, smettono di appartenere solo a chi li mette in scena.

Magazzino 18 di Simone Cristicchi è uno di questi. E quest’estate, a distanza di poche settimane, ha ricevuto due chiamate da due estremi opposti d’Italia.

La prima da Castellana Grotte, in Puglia. La seconda da Fossano, in Piemonte. Due paesi, due storie teatrali diverse, un’unica risposta: ci saremo!

Una stagione che si allunga: da Pola a due nuovi palcoscenici

Dopo il debutto italiano di aprile e la standing ovation ottenuta il 14 giugno al Teatro Ciscutti di Pola — prima uscita all’estero della compagnia, durante il Raduno degli esuli polesani — Magazzino 18 aggiunge ora due tappe che pesano in modo diverso, ma ugualmente importante, nel percorso della compagnia anconetana.

Il 28 agosto lo spettacolo sarà tra i finalisti del Festival Eccentrica di Castellana Grotte (BA).

Il 20 ottobre sarà in scena a Fossano (CN), per il Premio Teatrale Nazionale “Giovanni Mellano” – Folle d’Oro, uno dei concorsi più prestigiosi e competitivi del teatro amatoriale italiano.

Il ritorno a Castellana Grotte, quindici anni dopo

Cos’è il Festival Eccentrica

Organizzato dal Comune di Castellana Grotte insieme al Gruppo Teatrale Amici Nostri APS — Eccentrica è nato come evoluzione del più tradizionale “Festival del Teatro” della cittadina. Il nome richiama la stalattite eccentrica, la formazione che cresce e si ramifica in ogni direzione: un’immagine perfetta per un festival che, dalla sua quarta edizione (2025), ha aperto le porte a compagnie provenienti da tutta Italia, portando ogni sera il pubblico in Largo San Leone Magno, nel cuore del centro storico. La rassegna fa parte di Piazze d’Estate, il cartellone estivo promosso dal Comune insieme a Grotte di Castellana srl. Il 2026 segna la quinta edizione.

Un legame che viene da lontano

Per noi, Castellana Grotte non è una tappa qualunque. Nel 2010 e nel 2011 fummo finalisti, con gli spettacoli “Xanax” e “12 ovvero la parola ai giurati”, di quella che allora si chiamava Stalattite d’Oro, sul palco del teatro So.Cra.te. Da allora sono passati quindici anni: un tempo lungo abbastanza da rendere questo ritorno una piccola festa personale, oltre che un traguardo produttivo.

Fossano e il prestigio del Folle d’Oro

Un premio tra i più ambiti del teatro amatoriale italiano

Organizzato da La Corte dei Folli APS e dedicato alla memoria di Giovanni Mellano, il Folle d’Oro arriva quest’anno alla sua sedicesima edizione, in scena come da tradizione al Teatro I Portici di Fossano. La stampa di settore lo descrive come uno dei festival più importanti e prestigiosi del panorama teatrale amatoriale nazionale, per il livello competitivo delle compagnie ammesse: anche quest’anno la giuria ha selezionato la cinquina dei finalisti tra oltre cento compagnie candidate da tutta Italia. Magazzino 18 è tra questi cinque spettacoli.

Il Claet e Fossano, un rapporto che dura da quattro spettacoli

Anche qui, per noi, non si tratta di un debutto. Nel 2011 portammo a Fossano “Xanax” di Angelo Longoni. Nel 2015 tornammo con Oh Dio mio! di Anat Gov e nel 2019 con “I Giusti nel Tempo del Male”, tratto dal libro di Svetlana Broz. Sette anni dopo, e su oltre cento compagnie candidate da tutta Italia, Magazzino 18 ci su uno dei palcoscenici più selettivi d’Italia, tra i soli cinque spettacoli scelti per la finale.

Perché Magazzino 18 parla ancora al presente

Scritto da Simone Cristicchi con Jan Bernas, “Magazzino 18” racconta l’esodo giuliano-dalmata: con il trattato di pace del 1947 l’Italia perse ampi territori dell’Istria e della fascia costiera, e centinaia di migliaia di persone lasciarono la propria terra.

Non è un caso che proprio Lucia Bellaspiga — giornalista di Avvenire e presidente dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria — abbia scelto Magazzino 18 per l’apertura del Teatro Ciscutti agli esuli polesani lo scorso giugno. Una storia di memoria che, cambiando interprete, continua a trovare pubblico nuovo: prima tra le comunità dell’esodo, ora tra le platee di due dei festival di teatro amatoriale più seguiti d’Italia.

Nessuna sede fissa, pochi mezzi, quasi quarant’anni di attività: arriviamo a questa doppia chiamata con gli stessi strumenti di sempre, il lavoro e la testardaggine. Il 28 agosto a Castellana Grotte e il 20 ottobre a Fossano, Magazzino 18 continuerà a raccontare una storia che l’Italia ha impiegato decenni a voler ascoltare — e che, evidentemente, non ha ancora smesso di farlo.