Info su “12 ovvero la parola ai giurati” in scena il prossimo 27 marzo

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Lo spettacolo “12” si ispira all’opera cinematografica “La parola ai giurati“ di William Friedkin del 1997 con Jack Lemmon protagonista, remake dell’omonimo film del 1957 per la regia di Sidney Lumet (la cui sceneggiatura era tratta dal lavoro per la televisione di Reginald Rose “Twelve angry men” ) .

Sin dalla prima proiezione il film di Lumet ricevette critiche entusiastiche. A. H. Weiler del “The New York Times” scrisse: “È una storia tesa, coinvolgente ed avvincente che va ben al di là dei confini della sala di giuria in cui è ambientata.

Nel 1958 il film ricevette tre candidature all’Oscar nelle categorie: “miglior regia”, “miglior film”, e “migliore adattamento cinematografico”, ma venne messo in ombra dal kolossal “Il ponte sul fiume Kwai” che si aggiudicò ben sette statuette; ebbe miglior fortuna al Festival internazionale di Berlino dove vinse l’Orso d’oro.

Nel 2007 “La parola ai giurati” è stato selezionato per la conservazione nella United States National Film Registry dalla Library of Congress, perché giudicato “culturalmente, storicamente ed esteticamente significativo”.

In Italia, la versione teatrale de “La parola ai giurati” è stata portata al successo da Alessandro Gassman qualche anno fa con larghi consensi di pubblico e critica per il suo duplice ruolo di regista e attore protagonista.

Trama

Un uomo viene ucciso ed il figlio è accusato dell’omicidio. Dopo il dibattimento in aula, la giuria, formata da dodici elementi, si riunisce per discutere il caso e maturare un verdetto. La sentenza definitiva, di colpevolezza o di innocenza, dovrà essere unanime; diversamente si avrà una reiterazione del processo. Lo spettacolo racconta del percorso difficile e sofferto che i “12” compiono per arrivare a maturare una scelta, – dall’analisi scientifica dei singoli fatti alla graduale presa di coscienza dell’esistenza del “ragionevole dubbio” -, scelta che apparentemente non li coinvolge nell’intimo, ma che in realtà li costringe tutti a guardarsi dentro senza alibi né falsità.

Lo spettacolo ha ottenuto il patrocinio della sezione di Ancona 034 di Amnesty International.

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L’appuntamento sarà per il 27 marzo prossimo al teatro sperimentale di Ancona ore 20:45

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