Festival Inteatro (sos)peso? Idea! Aiutiamolo!

Qualche giorno fa mentre guardavo il TGR locale ho appreso non senza un pizzico di malumore della decisone del CDA di Inteatro, nella seduta di mercoledì 25 maggio, di sospendere il Festival Internazionale Inteatro, edizione 2011, già previsto a Polverigi dal 29 giugno al 2 luglio.

Andando nel sito ufficiale dell’organizzazione della manifestazione ho letto che  le motivazioni risiedono, soprattutto, nella difficoltà di sostenere economicamente la 34^ edizione, data l’esiguità del budget preventivato. Un programma che comunque avrebbe assicurato, come di consueto, una pluralità di spettacoli e di emozioni importanti.

Fermo restando che non è la prima manifestazione culturale che risente della crisi economica, ancora in atto, mi sono interrogato se realmente si potesse andare oltre la mera espressione della solidarietà che a conti fatti, credo, serva a ben poco.

Idea!

…a TG ancora in corso, ho pensato se non fosse il caso che le compagnie amatoriali, si facessero promotrici di un tentativo di “salvataggio” dell’edizione 2011 del festival!

…magari attraverso il coordinamento della Fita Gatt Marche… perché in questi casi l’unione fa la forza o no?

Qui il peso dell’iniziativa necessita dell’energia e della passione di tutti…altrimenti non se ne esce…

Almeno questo è ciò che mi era venuto in mente.

Siamo in molte, compagnie amatoriali, che personalmente  (spero nessuno me ne voglia), ritengo all’altezza di “sostenere” per una sera, il pubblico di Villa Nappi e dintorni…con costi, fra l’altro, adattabili all’emergenza!

Non saremo i professionisti venuti dall’altra parte del mondo (nessuno si sogna di fare confronti sciocchi), ma pur sempre possediamo qualità e peculiarità, riconosciute in tutto il territorio nazionale e non solo, che sono certo si sarebbero potute rivelare utili al fine di garantire l’edizione 2011 di Inteatro…in attesa di momenti migliori.

E poi volete mettere cosa significherebbe mantenere la continuità della manifestazione di Polverigi, consentendole  di proseguire il rapporto con il proprio pubblico, portando in scena tematiche interessanti e originali spunti di riflessione?

E poi dal 2012 sarebbe bello pensare ad Inteatro come un’iniziativa che ha ripreso il vigore e lo slancio di sempre…magari, perché no, anche grazie al nostro contributo!

Sarebbe ora di dare un senso alle belle parole e ai nobili sentimenti come: “fare sistema”, “dimostrare solidarietà”….…che se non accompagnati dai fatti sanno di concetti vuoti, espressi per circostanza o poco più.

Ho parlato di questo pensiero con il presidente Fita Gatt Marche che dal canto suo, dopo aver accolto con entusiamsmo la mia proposta, mi ha anche fatto presente che probabilmente ci sono problematiche che hanno fatto venir meno l’edizione 2011 di Inteatro che probabilmente vanno ben oltre le nostre forze e a cui non possiamo porre rimedio solo con la buona volontà.

Sognare però non costa nulla…immaginare un bel messaggio di forza, irriducibilità e passione della cultura Made in Marche mi piace!

Sarebbe stato interessante e stimolante confrontarci con un pubblico esigente e raffinato come quello di Inteatro…e chissà come avrebbe reagito alle nostre produzioni e ai nostri stimoli.

Sarebbe stata un’occasione per dimostrare il fervore della cultura marchigiana…mai doma anche in momenti di crisi come questi.

Ripartendo “dal basso” con il contributo di tutte le compagnie della Fita e non solo…avremmo animato con  la passione, la qualità e l’entusiasmo di sempre, quel palco che probabilmente quest’anno rimarrà buio, spoglio e senza pubblico.

Per qualunque ragione si sia arrivati a questo punto, a mio avviso sarà una sconfitta per tutti e una ragione in più per interrogarci su che cosa significhi realmente il termine crisi.  Se tuttavia, leggendo queste brevi righe, a qualcuno venisse in mente di rianimare Inteatro 2011 con un’iniziativa “ponte”, su di noi può certamente contare. Chi si fa avanti?

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