Un festival a 5 stelle il caso del Folle d’oro di Fossano.

Un festival a 5 stelle il caso del Folle d’oro di Fossano.

In queste poche righe vorremmo provare a raccontare, come spesso ci capita, ciò che abbiamo vissuto in quel di Fossano, un delizioso paesino in provincia di Cuneo, in cui quest’anno per la II volta abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al festival nazionale di teatro amatoriale denominato “Folle d’oro” dedicato alla memoria di Giovanni Mellano e organizzato dalla compagnia “La corte dei folli”.

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L’intento è quello di provare a dare un’idea di cosa sono stati capaci di fare gli amici di Fossano, quali sono ormai Pinuccio, Cristina & Co., i quali hanno organizzato un evento straordinariamente degno di tal nome e dove nulla, fra gli infiniti dettagli e sfumature della sfida organizzativa, è stato lasciato al caso e anzi curato e gestito al meglio fin nei minimi dettagli.

  • Si parte dal bando. Chiaro, ben definito, puntuale e senza sbavature o parti ridondanti.
  • Si prosegue con la scelta degli spettacoli e delle compagnie. Che dire…coraggiosi, pionieri, visionari. Ben 4 spettacoli su 5 infatti costituiscono titoli e autori praticamente semi-sconosciuti…roba da non far cassetta neanche a piangere…ma loro sono “Folli” e riescono dove nessuno fin ora era mai riuscito.
  •  Il 95% del teatro (350 posti circa) riempito con la campagna abbonamenti. Roba da applausi a scena aperta… e di pura goduria sul palco durante la rappresentazione…Chapeau!

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  • L’accoglienza. Da Pinuccio e Cristina siamo arrivati a tarda serata. No problem, eccoli pronti e pimpanti ad aspettarci a braccia spalancate e a portarci a cena dove si assapora prima il gusto di stare assieme e subito dopo le specialità Piemontesi di Salfood. Mica male come inizio!
  • L’ospitalità. Un nome. Hotel Dama. Basta dire che ci sono professionisti del settore che vi lavorano che si ricordano di noi e ci accolgono come fossimo andati via 5 minuti prima e non 6 anni or sono…il tutto in un ambiente pulito ed estremamente elegante. Ah però!
  • L’assistenza tecnica. Nel teatro “I Portici” pulito e funzionale e dotato tecnicamente di tutto e di più, non si è mai soli. Fatto fondamentale per noi che non siamo del luogo e che non conosciamo le peculiarità della struttura. Gianfranco su tutti, con i tecnici etc c’hanno reso la vita facile e il teatro più familiare di quello di casa nostra. Grazie!
  • La disponibilità. Farsi vedere, sentire al telefono o via email da parte di Pinuccio e Cristina sia prima dell’arrivo, che durante tutta l’esperienza Fossanese è una di quei fattori che contano e che si apprezzano di più. Così infatti si costruiscono le relazioni importanti e si trasmette tranquillità di riuscita ai “forestieri”. Mitici!
  • La simpatia e l’empatia. Pinuccio e Cristina sono senza dubbio una coppia che sembra fatta appositamente per ciò che hanno costruito e cioè per deliziare le persone che hanno la fortuna di fare l’esperienza del Folle d’oro. Grandi!
  • Il territorio. Chi ha la fortuna di viaggiare per rappresentare sa che è in questi casi “fare turismo” non si collega benissimo con il “fare teatro”. Ma è anche vero che se non fosse per i Folli, almeno per quanto ci riguarda, mai e poi mai avremmo avuto occasione di visitare e scoprire quei luoghi, di “viverli” e  di pensare di approfondirne la conoscenza in futuro. Così si fa se si ama la propria terra e si vuole fare qualche cosa di CONCRETO per darle forza e visibilità. Bravi ragazzi!
  • Il compenso e le modalità di pagamento. Il Folle d’oro rappresenta uno fra i festival più gratificanti in Italia per il livello di compenso e, come se non bastasse, quest’anno l’organizzazione ha pensato bene di chiedere alle compagnie (che hanno tutte accettato con entusiasmo) di dividersi persino la quota destinata al primo premio, con il risultato di creare più valore condiviso, autentica partecipazione oltre che sana competizione. Il pagamento per la cronaca è avvenuto 2 giorni dopo l’essere andati in scena, con maggiorazione inclusa, ed è stato effettuato a seguito di normale e regolare fatturazione.
  • La premiazione. Ci siamo fatti più di 1000 km e li rifaremo più che volentieri, perché partecipare alla premiazione del “Folle d’oro” equivale a quella di un grande evento di teatro. Vuoi per la celebrazione delle compagnie, indipendentemente dal quantitativo di premi vinti, per la qualità della premiazione, per il modo in cui è magistralmente è condotta da Pinuccio, per il pregio della location (una meravigliosa chiesa sconsacrata detta dei Battuti Bianchi) per il tipo di trofei (elegantissimi) e anche e soprattutto per il quantitativo di persone e di giovani coinvolti a vario titolo sia dentro che fuori Fossano. Per non parlare della consegna dei commenti del pubblico da poter leggere e rileggere con stupore, compreso quello del mitico Vittorio che salutiamo con affetto.

E ancora il tipo di comunicazione, la condivisione degli eventi, i pacchi pieni di leccornie e la professionalità dei fotografi che c’hanno immortalato come mai nessuno prima!

Giudicate voi se volete…basta cliccare qui.

E tanto altro, che di sicuro stiamo dimenticando, ci fa sicuramente affermare che si tratta di una fra le manifestazioni più riuscite in tutto il panorama nazionale (da 5 stelle), su cui ci auguriamo si investa ancora nel tempo, sia da parte degli enti locali in qualità di vero e proprio patrimonio locale, che da parte degli sponsor, oltre che delle organizzazioni di teatro nazionale ad ogni livello.

Per la cronaca vi diciamo che abbiamo vinto, come 6 anni fa, il premio miglior spettacolo per la giuria giovani + la segnalazione come miglior attore protagonista, attrice protagonista e attrici non protagoniste.
Fatto che ci riempie di soddisfazione e che abbiamo documentato così.

Arrivederci alla prossima Fossano…speriamo di ritrovarci presto!

PS Per conoscere l’esito di tutto il resto della manifestazione 2015 e relative declinazioni basta cliccare qui.

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