Considerazioni sul festival del teatro aperto

Qualche giorno fa si è conclusa la I edizione del Festa (Festival del teatro aperto), rassegna teatrale per sole compagnie amatoriali tenutasi nei comuni di Pescopagano, Ruvo del Monte e Rapone (PZ) a cui il Claet ha partecipato attivamente insieme agli amici di Milano (compagnia “Atelier”) e di Lecce (Compagnia Theatrum).

Alla rassegna vogliamo riconoscere l’importante merito di aver offerto alle compagnie selezionate l’occasione unica di essere al contempo protagoniste sul palco e spettatrici in un clima di osmosi culturale, di conoscenza reciproca, di sperimentazione e di interscambio; il tutto in una splendida cornica paesaggistica.

Alla compagnia organizzatrice “Albatros” di Pescopagano va il nostro plauso per l’interessante iniziativa e l’impegno appassionatoe la forte determinazione, ma in special modo per la totale disponibilità e gentilezza.

Vorremmo però porre l’accento su alcuni punti, a nostro avviso fondamentali ed imprescindibili, sui quali gli amici della compagnia  “Albatros” dovranno lavorare in vista della prossima edizione.

  1. Una migliore programmazione giornaliera degli impegni teatrali che tenga conto dei tempi tecnici di spostamento fra i comuni, dei tempi di allestimento degli spettacoli serali e delle organizzazioni;
  2. Un maggior investimento sulle strutture all’aperto destinate ad ospitare gli spettacoli serali, affinché siano adeguatamente attrezzate allo scopo;
  3. Una più attenta programmazione turistica che ben si sposi con la programmazione teatrale.

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