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Il “Franco Angrisano”: un festival da salvare

venerdì, 30 ottobre 2009

 
Logo della compagnia Palcoscenico Ebolitano

Logo della compagnia Palcoscenico Ebolitano

Dal 12 settembre noi, come molte altre compagnie d’Italia, ci siamo chiesti che fine avessero fatto i nostri amici della compagnia “Palcoscenico Ebolitano” organizzatori del festival nazionale premio Franco Angrisano.

Dopo una serie interminabile di tentativi di capire come mai a distanza di così tanto tempo non si sapesse nulla, e dopo svariate telefonate con il gentilissimo Sig. De Caro, il quadro oggi sembra quanto mai chiaro.

Gli enti locali promotori del festival a fianco della compagnia, avrebbero fatto mancare, probabilmente a seguito della crisi economica il sostegno alla manifestazione che rischia così di non avere seguito almeno per l’edizione 2009/2010.

Come se non bastasse, a quanto ci dice il nostro amico De Caro, a complicare le cose ci si sarebbe messa anche un’improvvisa crisi amministrativa, che ha visto “cadere” di recente la giunta del comune di Eboli con tutte le conseguenze del caso.

Per quanto è in nostro potere, facciamo appello a tutte le organizzazioni del teatro amatoriale italiano Uilt e Fita etc, oltre che agli enti locali (comune provincia e regione) affinchè possano intervenire in questa vicenda a favore del mantenimento di una rassegna che nel tempo è diventata simbolo di cultura e di scambio sociale.

Ai nostri amici del Palcoscenico Ebolitano và tutto il nostro sostegno e il nostro “tenete duro e in bocca al lupo”.

Chiedo infine alla stessa compagnia di poter informare attraverso il proprio sito, attraverso il proprio account facebook, tutte le compagnie che si sono impegnate a mandare tutta la documentazione per la selezione di quest’anno.

Ritengo sia doveroso infatti rendere conto della situazione a chi ha prodotto la documentazione al di là della salvaguardia della quota di partecipazione.

Nel nostro piccolo, mettiamo a disposizione questo spazio per tutte le considerazioni o conversazioni del caso.

Premio Sele d’oro compie 25 anni ma quello teatrale non arriva a 14

domenica, 6 settembre 2009

 
Con enorme dispiacere, l’8 agosto scorso, abbiamo ricevuto la comunicazione dell’impossibilità di dar seguito all’edizione 2009 del “Premio sele d’oro” che nella declinazione teatrale avrebbe raggiunto il XIV anno di vita.
Ciò per motivi legati al periodo di crisi economica che non ha risparmiato nemmeno gli enti pubblici spesso principali promotori di iniziative culturali come questa.
Qui di seguito la lettera in oggetto.
La lettera dell'organizzazione del festival
Il festival teatrale sarebbe stato così, come da tredici anni a questa parte un’importante componente della blasonata manifestazione salentina.
La nostra compagnia s’era infatti proposta di rappresentare lo spettacolo Xanax, inviando l’apposita documentazione nei tempi indacati dal bando sperando in un giudizio positivo della giuria.
Al di là della cronaca, quello che ci dispiace sottolineare è come nella comunicazione del sito ufficiale della manifestazione ad un giorno dal via si parli solo della necessità di proporre un’edizione “più semplice” e “più robusta”, senza accennare minimanente e precisamente a ciò a cui s’è dovuto rinnunciare e cioè all’aspetto culturale teatrale. (Almeno a quanto c’è dato sapere).
E’ probabile che si saranno dovuti operare tagli, e crediamo anche che saranno state scelte sicuramente dolorose, tuttavia non ci sembra che il teatro renda una manifestazione più complicata o in ogni caso meno solida ed impattante.
Riteniamo, forse sbagliando, che sarebbe stato un bene che si fossero espresse nel sito le difficoltà del momento e a quali rinuncie avessero condotto, magari con la stassa schiettezza della comunicazione da noi (e da tante altre compagnie teatrali amatoriali) ricevuta.
Forse l’adesione del Presidente della Repubblica e gli auguri del Ministro Giorgia Meloni alla manifestazione avrebbero assunto un significato diverso.
La discussione è aperta: fateci sapere cosa ne pensate!