Articoli marcati con tag ‘12 ovvero La parola ai giurati’
Commenti del pubblico di Senigallia a “12 ovvero la parola ai giurati”
sabato, 12 novembre 2011
Pubblico di Senigallia!!! Tocca a voi!!!!
Come forse qualcuno di voi che ci segue da un po’ di tempo sa già o ha avuto modo di leggere su questo sito, è nostra abitudine coinvolgere il pubblico alla fine delle nostre rappresentazioni; tranquilli, non vi chiederemo di recitare, ma solo di dirci la vostra!
Avete a disposizione questo blog per dire in tutta libertà la vostra opinione sulla serata del Teatro del Portone, per cui coraggio, e ricordatevi che ogni parola che scriverete sarà per noi un prezioso stimolo a migliorarci e a fare sempre meglio.
Vi è piaciuto lo spettacolo di stasera?
Vi siete sentiti coinvolti, sfidati, stimolati da questa storia drammatica e coinvolgente, che parla di pietà, responsabilità e della superficialità con cui, a volte, veniamo tutti chiamati a fare scelte che potrebbero avere esiti drammatici?
La regia ha reso bene il perfetto impianto scenico del testo, o avrebbe potuto fare meglio?
I 12 attori + 1 sono stati bravissimi, bravi, così così o… peggio?
Insomma, fiato alle trombe e non siate timidi.
E se vorrete verificare se avremo fatto tesoro dei vostri consigli, magari ci possiamo rivedere tutti quanti per la replica al teatro Valle di Chiaravalle il 18 febbraio 2012!
Commenti del pubblico del caffè Giuliani a 12 ovvero la parola ai giurati on the road
domenica, 26 giugno 2011
Stavolta l’abbiamo davvero fatta particolare eh!
Recitare un testo così forte in un contesto del genere…senza appigli di nessun tipo.
Nessun palcoscenico ne quinte che potessero darci un qualche tipo di “autorità”, nessuna luce o trucco che potesse evidenziare le peculiarità della scena, nessun effetto musicale che potesse arricchire il contest.
Attori-personaggi fra le persone a dibattere…a interpretare uno dei più testi più intriganti che mai siano stati scritti al mondo: “La parola ai giurati” di Reginald Rose.
Si è scritto e s’è detto molto di questo spettacolo..le versioni cinematografiche sono state ben 3 a distanza di quasi un cinquantennio fra la prima e l’ultima versione…anche le parodie si sono sprecate…perfino “i Simpson” lo hanno, a modo loro, interpretato.
Ma mai nessuno credo abbia avuto la folle volontà di “iniettarlo” fra le persone…in un caffè/ristorante all’aperto per di più, fra chi ha deciso volontariamente di essere presente aderendo alla chiamata e al passaparola via web e chi invece, suo malgrado, s’è trovato coinvolto solo perché in cerca di una pizza e un po’ di fresco.
Non abbiamo idea del livello di successo o meno dell’esperienza, una cosa è certa…ci sembra inutile auto-celebrare la riuscita dell’iniziativa, ci sembra più giusto invece dare la parola, stavolta, a chi più o meno consapevolmente è stato partecipe di una forma di teatro amatoriale fra le più insolite.
Che dite?
Secondo voi iniziative come a quelle a cui avete assistito ad Ancona, votate a portare fra la nostra gente quelle storie che normalmente starebbero relegate al chiuso dei teatri e che per 1000 motivi molti non vedrebbero mai, può essere una interessante formula per intrattenere facendo cultura?
O pensate che d’estate, per intrattenere, sia meglio comunque presentare tematiche leggere o comiche meglio ancora se su un palcoscenico all’aperto con tanto di luci, effetti e scenografie?
Grazie ancora al caffè Giuliani per aver creduto per primi nell’idea, una grande prova di fiducia che spariamo essere riusciti a ripagare con merito.
Teatro per strada? … Si può fare!!
lunedì, 20 giugno 2011
Segnate questa data nelle vostre agende: domenica 26 giugno 2011 alle ore 21,30. In questa data, il CLAET tenterà un esperimento che con un po’ di presunzione non esitiamo a definire senza precedenti nella storia del teatro, amatoriale o professionistico che sia. Per la prima volta, il teatro che viene definito (forse con un po’ di pomposità fuori luogo? Ai posteri l’ardua sentenza…) “serio ed impegnato” scende dal palcoscenico e si mette in discussione provando ad andare in scena in una location improbabile ma sicuramente stimolante: la strada! Per la precisione, saremo davanti al Caffè Giuliani di Ancona, in Corso Garibaldi, a due passi dal teatro delle Muse e nel cuore del passeggio del centro cittadino, dove tra i tavolini del caffè, tra una pizza e una birra, ma soprattutto in mezzo alla gente, sia quella seduta ai tavoli del Giuliani ma anche tra coloro che interromperanno la loro passeggiata per fermarsi ad assistere, metteremo in scena una prova aperta de “La parola ai giurati” di Reginald Rose.
Certo, non è la prima volta che il teatro esce dalle mura del teatro-edificio; la novità assoluta di questo esperimento è per noi dovuta al fatto che “La parola ai giurati”, un forte e rigoroso dramma giudiziario statunitense scritto negli anni ’50, non è certo il tipo di lavoro che siamo abituati a vedere in piazza o per la strada. E proprio qui sta la scommessa, la sfida che il CLAET vuole proporre a tutti coloro che vorranno raccoglierla: saremo là per la strada senza palco, senza sipario, senza luci e con una dotazione tecnica minima, pronti a tutto, ma soprattutto pronti a dare il meglio, anche in condizioni che possono sembrare difficilissime.
E saremo là non con un testo comico e di facile ascolto, ma con un testo drammatico, intenso e coinvolgente, che siamo sicuri abbia le carte in regola per appassionare anche chi di passaggio si fermerà incuriosito da quei 13 matti che sputano l’anima raccontando la storia di un processo , una storia in cui si parla di amore per la giustizia, di pena di morte, di compassione e di responsabilità.
Commenti del pubblico della Stalattite d’Oro a “12″
venerdì, 4 marzo 2011
Avevamo promesso che saremo tornati nuovamente a recitare sul palco del teatro So.Cra.te di Castellana Grotte…soprattutto dopo aver “testato” la calorosissima accoglienza dello scorso anno da parte del pubblico e dell’organizzazione.
Abbiamo mantenuto la parola!
Così come nella passata occasione siamo a chiedervi, come di consuetudine ormai, la vostra impressione sullo spettacolo a cui avete avuto modo di assistere.
Sarà come sempre un piacere ricevere le considerazioni di un pubblico attento e schietto come quello di Castellana Grotte a cui ci sentiamo di anno in anno sempre più legati.
Vi aspettiamo!
“Stalattite d’Oro”: il Claet è tra i 5 finalisti con “12 ovvero la parola ai giurati”
lunedì, 10 gennaio 2011
Per il II anno di fila il Claet entra in finale alla Stalattite d’oro di Castellana Grotte: il prestigioso festival di teatro amatoriale nazionale organizzata dalla locale compagnia Ciccio Clori.
Quest’anno siamo davvero lusingati ed entusiasti di prendere parte alla competizione dato il livello delle compagnie e degli spettacoli proposti.
Con 12 ovvero la parola ai giurati di Reginald Rose, per la regia di Diego Ciarloni, saremo in scena presso il teatro So.cra.te di Castellana Grotte il 4 marzo prossimo alle ore 21:00.
Il Claet è finalista al festival nazionale di Airola con “12 ovvero la parola ai giurati”
lunedì, 3 gennaio 2011
La compagnia Claet di Ancona è stata selezionata per la finale della VII Rassegna Teatrale, 5° Festival del teatro amatoriale nazionale Premio Peppe Fucci, organizzato dall’Associazione culturale “Ara Jovis”, con lo spettacolo “12 ovvero la parola ai giurati” di Reginald Rose, per la regia di Diego Ciarloni.
Lo spettacolo andrà in scena il 5 febbraio prossimo presso il Teatro comunale di Airola in provincia di Benevento con inizio allo ore 20.30










Il blog del Claet diventa protagonista di un episodio da… teatro dell’assurdo!
martedì, 15 novembre 2011
Quello che mi accingo a scrivere è un post è un po’ particolare, ma ci sembrava doveroso raccontarvi questa storia e dare dei consigli, diciamo così, amichevoli a qualcuno che forse si è lasciato prendere un po’ la mano. Ma andiamo con ordine.
I fatti: dopo la replica di “12 ovvero la parola ai giurati” del 12 novembre a Senigallia, abbiamo chiesto come sempre al pubblico presente di commentare lo spettacolo su questo blog e ci sono arrivati subito dei commenti, alcuni molto positivi (grazie!) ed altri contenenti critiche pesanti al lavoro, al testo, agli attori e alla regia. Ad una prima lettura, pur se un po’ rattristati e stupiti dal tono di questi commenti, abbiamo pensato: ok, fa parte del gioco, lo spettacolo non deve per forza piacere a tutti e le critiche sono sempre bene accette; abbiamo quindi scelto di non censurare questi interventi e li abbiamo pubblicati (ne potete leggere alcuni nel post precedente).
Poi ad un’analisi più approfondita ci hanno colpito un paio di cose: alcuni termini tecnici usati dai commentatori suggerivano che si trattasse di persone esperte di teatro (e questo va bene, è ottimo avere critiche da parte degli addetti ai lavori); ma abbiamo notato anche delle similitudini di tono, di lessico e di linguaggio… era solo un’impressione, ovviamente, ma era come se la stessa persona avesse scritto 6 commenti diversi firmandosi con 3 nomi diversi (tra l’altro tradendosi in parte, avendo usato la frase “Mi sono annoiato” in un commento firmato con un nome femminile)!
Insomma, il sospetto che tutti quei commenti gratuitamente cattivi, contenenti critiche non costruttive bensì distruttive, siano stati scritti in realtà dalla stessa persona diventava sempre più forte. Nel frattempo ne sono arrivati altri, tutti di tono simile; a questo punto il sospetto è diventato una quasi certezza e abbiamo deciso di non pubblicarli più e di svolgere qualche verifica. E la verità è saltata subito agli occhi, scritta nero su bianco proprio nella sequenza di commenti parcheggiati nell’area riservata agli amministratori del nostro blog.
(continua…)
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